December 2010
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i feel like going to sleep soon every night so the next day comes faster untill you are here
October 2010
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questo blog non serve più.
August 2010
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E’ un affascinante casino dover ripensare tutta la propria letteratura amorosa in un’ altra lingua, i limiti sembrano insormontabili, tuttavia anni di sistematico ascolto della pop-music finalmente servono a qualcosa. Ringrazio il caso che m’ha fatto amare i Beatles e rimanere pressoché indifferente a De Andrè: grazie caso.
July 2010
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Considerate le complicazioni cui andremmo in contro, t’ amerò per corrispondenza, come fece la zia Isabella che sposò uno di Potenza, visto per foto, conosciuto per interposta persona. Io ti vedrò solo per foto, mi sembrerai bellissima, e t’ amerò per quell’ ombra sul viso proiettata dalle fronde del mandarino in una giornata di sole, sotto il largo cappello di paglia rosso. Mi...
Io, siamo in due: uno che continua a vivere, uno che continua a morire. E se vivo, è per te che vivo. E se muoio, è per te che muoio.
Dormo sette ore a notte. Al mattino non mi piace stare a letto fino a tardi, a poltrire, ho sempre l’ impressione, quando resto anche solo cinque minuti di più a letto, che mi sto perdendo qualcosa là fuori. E non ho mai dormito dopo pranzo, mi è sempre sembrato di sprecare il pomeriggio. Eppure ultimamente dormo di più, molto di più, mi sveglio tardi e vado a letto presto, passo pomeriggi...
Mi piace poggiare i piatti e le pentole sporche nel lavello a sinistra, aggiungere il detersivo e far andare l’ acqua, e nel frattempo sciacquare la moka dal caffè precedente, svuotarne il filtro soffiandoci dentro, togliere i residui di polvere di caffè dalla guarnizione, caricarla di nuovo, metterla sul fornello e poi iniziare a lavare i piatti. Mi piace riuscire a finire i piatti in...
Tu sei una ragazza fortunata. E’ bene che tu prenda coscienza di questa cosa, sei fortunata. Perché quando un giorno fra qualche anno, un tardo pomeriggio d’ estate dopo che io e te avremo fatto all’ amore tutta la mattina davanti al ventilatore cromato, velocità due, e il pomeriggio ce ne staremo comodi sull’ amaca in giardino a prendere il fresco circondati dagli...
conversazioni impossibili #5
- Allora, aggiornami un pò su questa storia. Stai soffrendo?
- No, ho smesso. Ieri.
Se io ti vedessi felice come quando, io probabilmente la smetterei. Se io affacciandomi nei tuoi occhi li trovassi di nuovo sereni, io mi dedicherei ad altro, per esempio al bricolage. Se io annusando l’ aria, sentissi che le cose s’ aggiustano, io sbaraccherei tutti i pensieri.
Ma invece mi sa che non è cambiato niente. E allora mi ostino come quando, perchè mi piace l’ idea di...
Quando nel marzo del 1831 Luigi Filippo di Francia fondò la Legione Straniera, non immaginò che stava offrendo l’ unica alternativa di vita a due categorie ben precise di uomini: i galeotti e i sofferenti d’ amore. Negli anni, molti uomini che erano stati traditi, rifutati, che avevano amato invano, non ricambiati, con il cuore stracciato, ridotto a brandelli, calpestato, si unirono a...
Se qualcuno me lo chiedesse, io gli risponderei che sto bene. “Come stai?”. “Sto bene” gli direi. Proprio così gli direi. “Sto benissimo”. Lascia stare l’ amore mal riuscito. Lascia stare l’ inappetenza che tutto sommato ha i suoi lati positivi, o il fatto che mi pare di essermi svuotato della felicità. Lascia stare i maledetti ricordi che mi...
Il battente che colpisce la pelle tesa del tamburo, la tensione che ci vuole per tenere il ritmo di Batucada, la forza che occorre per arginare l’ energia del Samba nei confini precisi dei colpi ritmici, il braccio che diventa caldo, i muscoli che si gonfiano. Ci vuole allenamento, e tendini flessibili. Ci vuole determinazione, e potassio. Ci vuole senso del ritmo, e calli alle mani.
...
E io che mi pensavo che avrei potuto dimenticarla pensando ad altro. E io che mi immaginavo che ormai ero diventato bravo in queste cose. E io che mi figuravo un periodo breve di convalescenza con ritorno sintomatico dell’ appetito. E io che mi ritenevo oramai allenato, uomo compiuto, pronto a superare questo ostacolo foss’anco a capocciate nel muro. E io che presumevo di esser diventato cinico...
E ditemi un po’ voi, che mi pare sempre che di queste cose sapete tutto: arrivati a questo punto, come si continua? Cosa dovrei fare? No perché andare in giro a fare finta di essere allegro quanto può durare ancora? E i fuggevoli sguardi di compassione degli amici che mi perdonano la stizza improvvisa, quanto ancora li posso sopportare? E la terribile sensazione di non essere padrone delle mie...
E io ci vorrei pure riuscire, ma è che non mi riesce.
lei: “oggi ho lasciato il mio ragazzo. voleva sapere se stavamo insieme o no, voleva costruire qualcosa, e a me fa girare il cazzo col suo razionalismo utopico, buonismo strutturato.”
io: ”guarda me, io quando voglio costruire qualcosa vado da Brico e compro 30 euri di abete lamellare. E viti. Moltissime viti.”
E a questo punto, devo ricordarmi come si fa a dimenticare. E piano piano costruirmi un altro strato di scorza, nella speranza di farmi meno male la prossima volta. Però poi non venite a dirmi che divento sempre più stronzo.
June 2010
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Leggo “se questo è un uomo” e penso sinceramente di poter competere con Primo Levi in quanto a dolore.
Io adesso voglio scassare, voglio rompere, voglio distruggere. Voglio dare pugni in un muro fino a farlmi sanguinare le mani. Voglio litigare. Voglio prendere a calci qualcuno, dargliene così tante da ucciderlo. Ecco, io adesso voglio uccidere. Voglio togliere la vita, gliela voglio cavare di bocca a forza di ginocchiate nei coglioni. Finalmente capisco perché la gente uccide, capisco cosa muove...
E’ estate, ho 12 anni, e mi sto arrampicando sul grande albero di fichi nell’ orto di mio zio Alberto. Arrampicarsi è facile, i rami sono solidi, conosco perfettamente tutti gli appigli, i nodi che sembrano bubboni grossi come palle da tennis - una volta lì c’era un rametto appena nato che è stato strappato per dare maggior forza all’ albero e adesso è perfetto per...
Una primavera di quand’ ero piccolo, avrò avuto 7 anni, mia nonna chiamò una ditta edile per rifare il tetto della vecchia casa di famiglia. Finiti i lavori, tutto il materiale di risulta venne accatastato sul capannone in cui io e i miei cugini giocavamo. Una quantità di vecchie travi di legno furono per noi meravigliose costruzioni giganti con le quali costruimmo un fortino di almeno cinquanta...
conversazioni impossibili #4
- mi manchi.
- eddai, non ci pensare…
- occhei, non mi manchi.
- hei! non ci pensare neanche!
Mi sorprende, ogni volta, il modo in cui certe cose di me cambiano e non me ne accorgo. Mi sorprende il fatto che quello che prima mi sembrava fondamentale, improvvisamente non lo è più, e quello che prima non aveva alcun valore, adesso ne ha. Non riesco mai ad identificare il lasso di tempo in cui una certa cosa che prima era importante, diventa meno importante per poi non esserlo più affatto, o...
Mi sento un poco sospeso. Che se mi spingi e mi butti giù poi ho paura che non la smetto più di cadere. Non facciamo scherzi!
Ho voglia di gridartelo ogni volta, ma ho paura di gridartelo ogni volta. Perchè se tu per colpa mia dovessi smettere di sorridere, io ne morirei.
Ma porcamiseria, la vuoi smettere di non amarmi?!
conversazioni impossibili #3
- la verità è che dopo aver letto avrei voluto tenerti stretto stretto e dirti che mi dispiace e urlarti che sono una stronza capricciosa egoista..e che porcamiseria ammazzala di botte quella cretina che ti fa stare male…e bhò ero tristissima ma nel mio innato egoismo ero commossa… e mannaggia a te!
- …
- scusa, ma dove stai andando?
- dal tatuatore, così questa cosa che hai detto me...
Ogni volta che succede, il primo istinto è quello di cancellare tutto, azzerare la memoria, formattare il cervello. Il risultato è che butto via un sacco di roba stipata nei cassetti e negli armadi da anni, roba appartenente a periodi precedenti della mia vita, roba disomogenea, roba che normalmente la gente chiama “ricordi”. Questa volta è toccato alla mia camicia salmone scuro, che risale a...
conversazioni impossibili #2 (good grief!)
- porcamiseria è successo di nuovo! Non lo so mica se ce la faccio a sopportare un’ altro innamoramento non ricambiato. Questa cosa mi sta uccidendo.
- prova a vedere il lato positivo: esperienze del genere ti temprano il carattere, e diventi più forte.
- cazzo, a quest’ ora doveri essere tipo l’ Incredibile Hulk allora…
Ascolto la Lacrimosa di Mozart. Per farlo collego le casse buone di casa, perchè voglio sentirne la potenza ad alta fedeltà. Alzo il volume affinchè tutta la casa venga inondata di questa bellezza: non so per cosa è stata scritta, non so cosa girava nella testa di Wolfgang quando la scrisse, non so precisamente di cosa fa parte. Sono sicuro invece che era il momento in cui tutti piangono. Mi...
La storia si può riassumere così: lui ama lei, lei non ama lui, e fin qui niente di nuovo; i ruoli potrebbero essere invertiti a piacere, sarebbe comunque un libro già letto. Lui si strugge, si prefigurano immani tragedie, ma è ugualmente felice quando, pur non amato, riesce complice a provocare un sorriso o un fugace pensiero felice nella vita di lei altrimenti –a suo medesimo dire- derelitta....
Adesso voglio solo piangere e morire.
Voglio morire mentre piango, affogato dalle mie stesse lacrime, per celebrare nella maniera più degna la fine della mia vita. Mancando le persone che piangono attorno al mio letto, al funerale, piango da solo, per me stesso, per ricordarmi che è stata una perdita davvero dolorosa, che adesso il mondo rimpiangerà di non avermi dedicato più attenzione. Devo per...
Sono accerchiato e sono fottuto. All’ improvviso dal nulla piovono calci allo stomaco, cazzotti al petto, ad occhi chiusi per evitare i danni collaterali - un occhio fuori dall’ orbita, che ne so… - so che piovono mazzate come non erano mai piovute prima, e la quantità e la frequenza… mi colpiscono così velocemente al petto che non ho il tempo di prendere fiato, ogni colpo mi mozza in...
quello che non mi uccide forse era meglio se mi uccideva
Si dice che i gatti hanno una memoria episodica e un senso del tempo diverso da quello umano. Si dice che quando esco di casa, per la mia gatta è lo stesso se torno dopo un’ ora o dopo un’ intera giornata. Studi di noti scienziati sostengono che i gatti non sono in grado di risalire al momento del passato in cui un evento è capitato, poiché non hanno un vero e proprio senso dello...
Dalla fontana di casa esce un’ acqua marrone, mi dicono che stanno facendo dei lavori alla rete idrica. Sembra come se là dove inizia l’ acquedotto qualcuno stia sciacquando la macchinetta del caffè dopo averla usata. L’ acqua si colora un poco e ogni tanto si stacca della di polvere di caffè che si è incastrata in un angolino, immagino l’ omino del’ acqua potabile...
Ho sognato. Ho sognato di far parte di una di quelle spedizioni militari da film d’ azione. Eravamo in tre: Raffaele, Michele ed Io. In una caverna scura venivamo attaccati da un ragno grande come una vacca sacra che feriva malamente Michele ad una gamba, Raffaele appena qualche ammaccatura, io niente, non un graffio. “Ma morirete a breve”, dice il ragno (che parla), “voi...
Mi dicono che mi sto sciupando. Gli dico che mi stai sciupando.
Mi sto facendo secco d’ ammore per te. Perdo chili di adipe nello sforzo di pensarti poco, che se ti penso troppo finisce che muoio rinsecchito, denutrito, disidratato, deficitario di proteine, sali minerali, vitamine A, B, B12, C, Z, e anche Betacarotene. C’ ho i tendini tesi che si affacciano rissosi all’ attacco dei muscoli, pronti a scattare come gli elastici di una fionda a...
conversazioni impossibili #1
- mi vuoi sposare?
- …?
- no aspè, non letteralmente.
- ah, ecco.
- mi vuoi sposare non letteralmente?
- cioè?
- mi vuoi volere così tanto bene e pure io a te che quasi quasi l’ unica domanda che un poco si avvicini è questa di sposarci? Capisci, se ti chiedo solo se vuoi essere la mia innamorata, ancora non è abbastanza, ci vuole qualcosa di più.
Poi non ci sposiamo, non ti...
lettera aperta al dottor House
Caro dottor House,
L’ ultima puntata della sesta stagione del dottor House finisce con un lietissimo lieto fine. Ochei dopo immani sofferenze. Ochei dopo anni di vicodin e dolori alla gamba. Ochei dopo assidue frequentazioni di puttane. Ochei dopo essere stato schifato e commiserato praticamente da tutti. Insomma dopo essere stato quel figliodiputtana del dottor House. Ebbene all’ ultima...